PS Audio BHK Signature 250 e 300

PS-AUDIO-2Non è che alla PS audio non se ne intendano di progettazione di amplificazioni: i due fondatori, Paul McGowan e Stan Warren sono famosi per le loro realizzazioni caratterizzate da un altissimo rapporto qualità prezzo. Basti ricordare oggetti come il preamplificatore PS IV ( ancor oggi ricercatissimo, a distanza di oltre trent’anni dalla presentazione, dagli appassionati) o alla gamma di finali di potenza delle serie “100” (100C, 200C, 300C etc.) e alla serie GCC, che a prezzi umanissimi offrivano prestazioni assolutamente high end.

Ma stavolta i responsabili della casa americana hanno voluto un 2mago” per la progettazione dei nuovi finali top of the line, lo stereofonico BHK Signature 250 e il monofonico BHK Signature 300. E il mago è il celeberrimo teorico e progettista dell’elettronica applicata alla musica Bascom H. King. Un’autorità mondiale al limite del mito. Un mito molto solido.

Bascom King ha progettato due finali di potenza dentici nella elegantissima seppur spartana estetica, riempita di contenuti tecnici di livello straordinario. Stadio d’ingresso a valvole, stadio d’uscita a mos-fet, Componenti ultraselezionati a mano, circuito completamente bilanciato con stadi separati e isolati, nessun componente collegato alle superfici esterne, potenza (250 watt per canale per il Signature 250, 300 ma stesse dimensioni per ogni unità rispetto al 250 e quasi lo stesso peso, per il Signature 300 mono, potenza che raddoppia al dimezzarsi dell’impedenza, entrambi stabili sino a 0,5 ohm, stadi di alimentazione multipli con regolazione a mos-fet dedicati separatamente a ingresso e uscita, e mille altre finezze tecniche, che stanno lì non a magnificare la complessità del progetto, bensì a far dannatamente bene il proprio lavoro. E lo si sente dal suono. Lo si sente subito.

Da mesi ascoltando questi finali sono letteralmente basito. Raramente ho ascoltato tanta dinamica e tanta corrente, assieme a una dolcezza e una raffinatezza semplicemente poetiche. I prezzi sono in assoluto alti, ma trattandosi di PS Audio, come sempre estremamente concorrenziali, e di concorrenza direi che c’e n’è pochina… Bisogna sfidare mostri sacri di prezzo triplo o quadruplo per arrivare, quando ci si arriva, a queste prestazioni.

More to come…

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