Grand Cru Horizon

Nell’alta fedeltà francese ( ma in generale tra gli appassionati e i conoisseurs di tutto il mondo) i nomi di Daniel Benedeck e di Jefferson Torno, sono ben noti. Daniel e Jefferson sono tra le altre cose i creatori di un marchio che ha fatto un buon pezzetto di storia dell’elettroacustica, come Apertura, Daniel ha partecipato ai più importanti progetti dell’alta fedeltà francese, tra cui il colossale sistema di altoparlanti Goldmund Apologue.

GRAND-CRU Grand_Cru_Horizon

La Grand Cru è l’ultima, in ordine di tempo, fatica di Benedeck e Thorn, l’Horizon è attualmente il più grande dei modelli in catalogo, il primo in ordine di tempo è stato il compatto Esssentiel. Entrambi i modelli fanno centro su un particolarissimo tweeter a nastro proprietario che ha caratteristiche tecniche e dunque sonore, differenti da qualsiasi altro tweeter a nastro io abbia ascoltato, In primo luogo la dolcezza che accompagna la grande definizione. Anche a volumi altissimi e anche con partner di amplificazione non eccelsi, il tweeter a nastro nella cui progettazione e realizzazione ha avuto un ruolo importante il progettista italo-ungherese Joseph Szall ( Aliante) non è esattamente identico nel modello compatto e nella Horizon.

Quello della Horizon è più esteso ed impiega una tromba-guida d’onda di forma particolare, realizzata scavando nel pieno un blocco di massello di mogano, ed asimmetrica con una svasatura accentuata sul lato interno del diffusore. A complemento del tweeter ci sono due mid-woofer da 18 cm che operano in camere separate. Il risultato è vincente, un diffusore da pavimento di dimensioni non enormi ma comunque importanti, che grazie alla grande varietà di finiture, può essere facilmente integrato in qualsiasi sala, e che ha efficienza ( 92dB) per poter essere pilotato anche da ampli di potenza modesta ( classe A, valvole etc.) ma che non teme grandi pasti di potenza grazie a una tenuta notevolissima.

Ho avuto modo di ascoltare per molti mesi questo bel diffusore ( nella showroom di Roma è presente in versione laccata bianca, e grazie all’eleganza e alla proporzione delle forme, si fa amare, da me, anche nella lacca bianca che in genere detesto) e man mano che passa il tempo ne apprezzo sempre di più le caratteristiche: la definizione e insieme la dolcezza della gamma medio alta, che gode anche di un perfetto incrocio con i mid-woofer, la profondità e quando occorre l’immanenza del basso. Una sorta di piccolo gigante gentile, che può suonare fortissimo o delicatamente, senza mai scomporsi o celare alcun particolare dell’incisione.

L’estensione generale del diffusore, in alto e in basso, estensione mai ostentata, piuttosto porta con estrema naturalezza lo rendono un diffusore definitivo e insieme lasciano spazio a sue evoluzioni in grande. La dinamica è notevolissima, così come il punch. Ma bisogna saperli comprendere perché non sono mai ostentati. Mai sparati in faccia all’ascoltatore. D’altra parte la raffinatezza è la chiave di progettazione e d’interpretazione di questa elegante torre. Un diffusore per palati raffinati che sta ottenendo grande successo di critica e di vendite in tutto il mondo. Qui di seguito il link alla prova di 6moons Review, che comprende anche una vasta gamma di misurazioni. In Italia Grand Crù è un’esclusiva videohifishop.

http://www.6moons.com/audioreviews2/grandcru/1.html

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